Durante la degustazione tenuta a Eat-Alia il 6 dicembre 2009, Paolo Carlo Ghislandi di Cascina I Carpini ha svelato il segreto dei Twins Wines, ovvero i vini gemelli ribattezzati opportunamente con i nomi di X e Y ottenuti da uva barbera che si differenziavano solo per il processo di vinificazione: per uno erano stati usati dei lieviti selezionati e per l’altro indigeni. Dopo aver creato dei panel di degustazione didattica per confronto diffuso in tutta Italia grazie al network di Vinix, Paolo Carlo Ghislandi ha deciso di svelare il mistero dei Twins Wines al pubblico di Eat-Alia presente a Roma a Palazzo Rospigliosi.
Dopo di ciò Paolo ha pubblicamente esteso a tutto il vasto pubblico di degustatori dei vini gemelli i dettagli nel post pubblicato su Vinix qualche giorno fa. Noi di Eat-Alia siamo stati onorati per aver avuto in anteprima il piacere di conoscere quale dei due vini avesse avuto inoculati i lieviti selezionati e quale no. Ai Twins Wines X e Y siamo “affezionati” per una storia che inizia proprio un anno fa e di cui vi vogliamo fare partecipi.
Lo scorso gennaio infatti, girovagando sul sito del Vinitaly ci imbattemmo sulle modalità di partecipazione al Concorso Internazionale di Packaging dell’evento. Parlando tra noi, decidemmo di verificare i presupposti di una eventuale partecipazione di Carlos AD al contest. Si pensò così di contattare un produttore che avesse voglia di esporsi insieme a noi con un vino a cui costruire indosso un bell’abito. Chi allora, se non il vecchio amico Paolo Carlo Ghislandi di Cascina I Carpini? Lui, senza esitare, tirò fuori dal cilindro i due vini gemelli (di cui avevamo tra l’altro seguito la nascita tramite i simpatici ed istruttivi video che il buon Paolo sfornava e caricava sul suo canale Youtube). Detto fatto! Brainstorming tra creativi con il nostro Art-Director pronto a cimentarsi nell’avventura (Franco Marconi, tredici anni in Armando Testa). Prove di naming, lettering etc., fino ad arrivare ad X ed Y, di cui potete vedere le immagini qui riportate.
Per la cronaca, a Verona non ci hanno filato di striscio, ma già che ci siamo chiediamo a VOI che cosa ve ne pare dell’estro creativo che abbiamo messo in campo, perché alla fine quel che conta non è l’approvazione delle varie giurie, ma ciò che suscita in persone che amano il vino dal basso e da dentro; appassionati e vignaioli, bloggers e semplici lettori…
Dopo il Vinitaly i vini gemelli hanno seguito un percorso che ormai conosciamo tutti, grazie soprattutto alla geniale idea di Paolo di organizzare un tasting panel esteso a tutta la comunità virtuale di Vinix. Il risultato è stato eccezionale: più di 300 degustatori coinvolti che hanno riportato le loro osservazioni sulle bottiglie che Paolo ha deciso di segnare X ed Y semplicemente col pennarello.
Proprio noi di Eat-Alia non potevamo estraniarci dall’invito alla degustazione dei vini gemelli, e proprio per questo motivo il 6 dicembre 2009 abbiamo riservato un momento del nostro programma ad una degustazione in cui Paolo avrebbe finalmente svelato l’arcano e dire a tutti qual era il vino inoculato con i lieviti selezionati. In quest’avventura è stato affiancato dal dott. Paolo Rellini dell’Università degli Studi di Perugia – che ha parlato dell’importanza e delle differenti caratteristiche dell’impiego dei lieviti nei processi di vinificazione – e da Andrea Petrini, abile come al solito nell’intrattenere un pubblico di appassionati con informazioni e curiosità tecniche intorno al vino.
Di seguito ecco il video, dove verso la fine Paolo svela finalmente il segreto dei Twins Wines. Non perdetelo e fateci avere le vostre impressioni!


























Ciao tutti,
Bellissime le etichette! Bravi davvero! Soprattutto originali.
Belle.
Toglietemi una curiosità, Paolo le userà?
Ci sentiamo anche su Vinix!
Sandra
bel video!!
grande Paolo!!
Io me sembro un’entità soprannaturale che parla
))
Ciao Sandra, grazie mille per i complimenti al nostro lavoro creativo. Non so se poi Paolo metterà in produzione effettiva X e Y (e quindi le relative etichette). Certo è che se dovesse decidere di utilizzarle ne saremmo davvero orgogliosi.
P.S. : per scendere un po’ sul tecnico : non si tratterebbe di etichette vere e proprie, ma di una serigrafia a stampa diretta sul vetro delle bottiglie, nei colori pantone scelti. Soluzione questa di “allure”, per il pregio che credo evidenzi dei due vini altrettanto affascinanti.
Ciao
Cosimo
Bella soluzione questa, veramente. Al meno per noi sommelier che facciamo il servizio, le etichette che si alzano, che ti fanno scivolare la bottiglia, che si rompono, ecc. sono un fattore non indifferente per eseguire un servizio impeccabile.
Continuate così!!!
Sandra
ciao Cosimo,
bravi!!
interessantissimo il video, ma sopratutto ringrazio Paolo per la possibilità che mi ha dato di degustare la sua prova.
sulle bottiglie, sono molto belle, ricercate, davvero un ottimo lavoro
Ciao Carolina,
lo studio della veste grafica per X e Y è stato per noi un vero banco di prova. Infatti ci siamo dovuti confrontare con tempi di realizzazione prototipi molto ristretti, il che ha assorbito moltissime energie. Ora che abbiamo fatto questo “test”, stiamo cominciando a dedicare una piccola divisiane creativa di Carlos AD proprio a quest’attività che, credo, ci darà belle soddisfazioni professionali.
Daltronde, quasi venti anni di lavoro in ambito creativo, e l’ormai consolidata presenza nel mondo wine&food, non poteva non sfociare in ambito packaging e brand identity per le aziende del settore.
Ciao, Cosimo.
cosimo, di nuovo bravo!ottimo lavoro.
Io ringrazio Cosimo e tutto lo Staff che ha da subito creduto in questa che all’inizio è parsa come una tra le più bizzarre idee persino al suo creatore, me medesimo e che poi, con il tempo, ha mostrato tutto il suo potenziale didattico, per tutti.
I Twins Wines rimaranno alla storia come l’esperimento grazie al quale si sono potuti oggettivizzare tanti preconcetti, soprattutto miei, e grazie al quale, soprattutto, la decisione di produrre vini naturali è stata presa.
Adoro fare scelte basate su dati di fatto e non su congetture..
L’egregio lavoro fatto per le etichette non sarà comunque stato fatto in vano, oggi però non voglio anticipare nulla più.
Ciao e grazie a tutti !
Paolo